Risarcimento del danno per la eccessiva lunghezza del processo

Risarcimento del danno per la eccessiva lunghezza del processo

  • Posted by demo
  • On 10/07/2015
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La tua causa è una lumaca?

Il tuo processo dura da una vita?

Forse non lo sai, ma puoi avere un
risarcimento per questo!

C’è una legge  che ti dà la possibilità
di ottenere un risarcimento del danno
se la tua causa è durata troppo a lungo:
è la Legge Pinto (n. 89/2001).

Secondo questa legge, puoi avere
diritto ad un risarcimento quando la
durata del tuo processo (civile, penale
o amministrativo) ha superato i tre anni:

per la precisione, la durata ragionevole
si considera rispettata quando un giudizio
non abbia superato la durata di tre anni in
primo grado, di due anni in secondo grado
(appello), e di un anno in Cassazione.

In ogni caso, il termine ragionevole si
considera comunque rispettato se il
giudizio viene definito in modo irrevocabile
(ossia non più soggetto ad impugnazione,
cioè ad appello o ricorso per cassazione)
nel termine di sei anni.

Il ricorso deve essere proposto, a pena di
decadenza, entro sei mesi dalla conclusione
della causa durata eccessivamente:
quest’ultima deve essere definita, ossia
conclusa con provvedimento passato in giudicato.

Per proporre il ricorso per equa riparazione
è necessario attendere la fine della causa.

La liquidazione del danno non patrimoniale
(l’equa riparazione), prescinde dall’esito della
causa durata eccessivamente: ciò significa che
per avere diritto al risarcimento del danno non è
necessario che tu abbia vinto la causa che è
durata troppo a lungo.

Il ricorso, pertanto, può essere proposto anche
da chi ha perso la causa, ma solo quando non
sia stato condannato per  mala fede o colpa grave.

Per usare un linguaggio non tecnico, e semplificando
al massimo, possiamo dire che la mala fede o la
colpa grave sussistono quando una persona ha
partecipato ad un processo sapendo in partenza
di avere torto.

Il ricorso di equa riparazione, per i procedimenti svoltisi
in un Ufficio Giudiziario del distretto di Corte d’Appello
di Salerno, si propone alla Corte d’Appello di Napoli.

Ad esempio: una causa è durata 15 anni nel Tribunale
di Vallo della Lucania o nel Tribunale di Nocera Inferiore.

I Tribunali di Vallo della Lucania di Nocera Inferiore
fanno parte del distretto di Corte d’Appello di Salerno.

Pertanto, il ricorso per equa riparazione va depositato
presso la Corte d’Appello di Napoli.

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Ciao. Alla prossima!

Avv. Gennaro De Natale

 

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