POESIE TRATTE DALLA RACCOLTA DI FRANCESCA TAMMARO, Pt.2

POESIE TRATTE DALLA RACCOLTA DI FRANCESCA TAMMARO, Pt.2

  • Posted by Vincenzo
  • On 16/06/2019
  • 0 Comments

LA TOMBA VUOTA

Gv(20,1-9) Pasqua – Giorno (A, B, C)

L’ebbrezza della tomba vuota
il sudario riposto…
È il trionfo della vita
la vittoria sulla morte!
Il Tempio è ricostruito.
Il ricamo della Misericordia
si disegna perfetto
nell’eternità.
Vieni sulla mia strada
mentre confido a Te
il male che mi son dato.
Vieni Mio Tutto
desiderato e respinto
e ancora cercato.
Trattieni il mio tempo pellegrino
finché giunga io
nella Tua ombra.
Nutrimi di Te
Mio Signore,
la Tua Misericordia
è anche per me!

Da “Poesie per il giorno del Signore”

di Francesca Tammaro.

 

L’OMBRA DELLA CROCE

Gv(20,19-31) 2° T. P. (A, B, C)

“A morte!”
gridó la folla
e l’ombra della Croce
si disegnó nell’universo.
Dai bracci
coló il sangue
del riscatto :
la morte che vince la morte.
Dolore e silenzio
amore e perdono…
“Ancora un poco
e poi ritornerò”.
Ma il sudario è vuoto,
la pietra è divelta
“Chi ha preso il mio Gesù?”.
Nella paura della mia miseria
Gesù, non Ti ritrovo
non Ti vedo.
Nel Tuo Costato
metti la mia mano…
perché io,
“uomo di poca fede”,
creda.
Ora so:
Tu muori
Signore,
risorgi per me
e ancora
Ti distendi sulla Croce
perché risorga, io,
dal mio abisso.

Da “Poesie per il giorno del Signore”

di Francesca Tammaro.

MA QUELLA NOTTE

Gv(21,1-19) 3° T. P. (C)

Ma quella notte…
Pietro va a pescare.
Non lo lasciano solo
vanno con lui i compagni.
Ma la rete torna vuota.
Confusi e tristi
i discepoli
tornano a riva.
“Figlioli, non avete nulla…”
“Gettate la rete
sulla parte destra…”
E fu colma la rete.
Meravigliosa paterna guida
è luce
nell’oscurità degli eventi.
Ma Giovanni, l’amato
che le vene sente vibrare
esalta il nome adorato :
“È il primo Signore!”.
Pietro, arso di sole e d’amore
si getta a nuoto.
A terra vedono un fuoco!
È sempre la tenerezza
che accende la brace
e appronta il conforto
alla fatica,
porta luce nella tenda oscura
della Crocifissione.
“Venite a mangiare”.
Muti ma consolati
conoscono voce e parola
e Gesù dà a loro
ed a ciascuno
il pane spezzato ed il pesce.
Saziati, in attesa di una parola.
Ecco, Gesù dice a Simon Pietro :
“…, mi ami più di costoro?”.
Per tre volte
la domanda lacera
il cuore del pescatore :
“.. sai che ti voglio bene”.
Il Signore di tutti noi
sa ogni cosa.
Nel pianto di Pietro
c’è il ricordo
del vile tradimento.
Ma, rapporto
d’uno speciale amore
si esplicita tra loro.
“Signore, Tu conosci tutto ;
Tu sai che Ti voglio bene”.
È scritto col sangue
il fiat di Pietro.
“Pasci le mie pecore…”.
È il tuo destino, Pietro,
che alla croce inchiodato
chiedi di guardare il cielo,
non degno della Croce
sofferta da Gesù
per glorificare Dio.
E fu tra loro
parola ultima sulla terra :
“Seguimi”.

Da “Poesie per il giorno del Signore”

di Francesca Tammaro “.

NEL DESERTO

Gv(10,27-30) 4° T. P. (C)

Nel deserto
sono in ascolto di Te
Signore.
Tu dai l’eternità!
Ci conosci
non come folla vociante
ma una ad una
e non posso deviare
dal Tuo disegno
perché è amore
ne sono certa.
Tu mio Pastore
non ci consideri
gregge belante
ma io e tu e l’altro ancora
eguali
sotto il Tuo sguardo,
ciascuno disegnato
in forma nuova
rivestita da Te,
limata dalla Tua parola.
Nel deserto
mio Signore
in ascolto di Te,
io brancolante,
benedico
la mia vita con Te.

Da “Poesie per il giorno del Signore”

di Francesca Tammaro.

 

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